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7 LUGLIO 2020 - AGGIORNAMENTI

Data:

07/07/2020


7 LUGLIO 2020 - AGGIORNAMENTI

Il Comitato di coordinamento nazionale per la gestione delle malattie infettive ha deciso di adottare nuove misure anti COVID19 in tutto il Montenegro e in particolare nella regione settentrionale.

 

In tutto il Montenegro chiusura degli asili, attività delle strutture di ristorazione solo fino a mezzanotte.

A causa dell'elevato rischio epidemiologico, le attività negli asili pubblici e privati saranno interrotte.

Tutte le strutture di ristorazione - ristoranti, caffetterie, bar, ristoranti di hotel e simili, nonché strutture di ristorazione su spiagge - in tutto il territorio del Montenegro potranno restare aperte fino alle ore 24.00.

Tale misura sarà applicata per una settimana, dopodiché, sulla base dell'analisi degli effetti che produrrà e della situazione epidemiologica, verrà deciso se estenderla.

Il Comitato ricorda ai ristoratori le misure da applicare e le raccomandazioni dell'Istituto di sanità pubblica per le strutture di ristorazione. Le società, le persone giuridiche e gli imprenditori che svolgono attività di ristorazione devono prestare particolare attenzione alle seguenti misure: massimo quattro persone per ciascun tavolo, ad eccezione dei membri dello stesso nucleo familiare, nonché l'obbligo di garantire una distanza di almeno due metri tra i tavoli.

 

Misure più rigorose nei Comuni situati al Nord

A causa della situazione epidemiologica piuttosto complessa nella regione settentrionale, è stato deciso che nei comuni di Pljevlja, Bijelo Polje, Berane, Petnjica, Andrijevica, Ro┼żaje, Plav e Gusinje, le attività in tutte le strutture di ristorazione saranno sospese per una settimana, dopodiché verranno valutati gli effetti che tale misura produrrà e l'eventuale estensione.

Anche nel comune di Pljevlja sono vietati gli assembramenti in luoghi pubblici al chiuso e all'aperto (assembramenti pubblici, eventi pubblici, eventi sportivi, politici, culturali, artistici e privati, matrimoni e altri eventi);

Le comunità religiose sono obbligate ad adattare le loro attività all'attuale situazione epidemiologica e ad eseguire riti religiosi in edifici religiosi esclusivamente senza la presenza dei fedeli;

È vietata la presenza contemporaneamente di più due adulti a bordo di un veicolo a motore per passeggeri, ad eccezione dei membri dello stesso nucleo familiare e delle persone che svolgono regolari attività lavorative;

Si fa divieto a più di due persone di sostare o trattenersi in un luogo pubblico all'aperto, ad eccezione dei membri dello stesso nucleo familiare e delle persone che svolgono regolari attività lavorative;

È obbligatorio utilizzare mascherine protettive in luoghi pubblici al chiuso e all'aperto. Questo obbligo non si applica nelle proprie abitazioni.

Sono vietati gli assembramenti in edifici residenziali di persone che non fanno parte dello stesso nucleo familiare.

 

Si raccomanda caldamente di ricorrere allo Smart Working

Gli organi dello Stato, le amministrazioni locali, le aziende e gli imprenditori sono stati nuovamente invitati dal Comitato ad organizzare, laddove possibile, il lavoro da casa al fine di garantire la continuità delle attività prendendosi al contempo cura della salute e della vita dei cittadini.

 

Massimo monitoraggio epidemiologico per chi entra dalla Serbia

Considerando lo sviluppo della situazione epidemiologica in Serbia, è stato deciso che tutti coloro che entrano in Montenegro da quel Paese saranno mandati in quarantena.

Il Montenegro rimane determinato a non chiudere i confini ai propri cittadini, ma il tasso di casi attivi in Serbia, specialmente nell'area al confine con il Montenegro, richiede la più stretta sorveglianza epidemiologica. Pertanto, le persone che entrano in Montenegro dalla Serbia non saranno inviate in autoisolamento domiciliare, ma esclusivamente in quarantena nelle strutture designate dallo Stato.

 

NOTA BENE: I permessi di soggiorno per gli stranieri sono validi fino al 30 settembre

Il Comitato, su proposta della Direzione di polizia, ha disposto che i permessi di soggiorno scaduti per gli stranieri vengano considerati validi fino al 30 settembre 2020, se la persona che dispone del permesso soddisfa tutte le altre condizioni legalmente prescritte.

È stato deciso che dopo le precedenti misure analoghe adottate durante l'epidemia e dopo le misure odierne, la validità dei permessi di soggiorno degli stranieri dopo il 30 settembre non sarà più estesa secondo questa modalità.

 

Si ricorda che in tutto il Montenegro vige l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici al chiuso (mercati, negozi, supermercati, istituzioni pubbliche, ecc.) e sui mezzi di trasporto pubblico.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle misure disposte dalle autorità montenegrine e di seguire in ogni caso le misure precauzionali già in precedenza segnalate da questa Ambasciata (tra le quali: lavaggio frequente delle mani, distanziamento sociale, evitare strette di mano).

 


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